Ora et laboratorio 2013

Dal 18 al 20 ottobre 2013 nel Monastero Benedettino di San Pietro di Sorres (Borutta – Sassari), si è tenuta la quarta edizione di “Ora et laboratorio”: laboratorio di comunicazione a ritmo di silenzio e preghiera. ll nostro modo di vivere è sempre più frenetico. Le giornate sono scandite dai tempi di TV, telefoni, pc, internet. Siamo apparentemente tutti collegati: la tecnologia offre tante possibilità per restare in contatto con amici, conoscenti e colleghi. Ma siamo davvero capaci di comunicare? Sappiamo ancora ascoltare? Le giornate nei monasteri benedettini sono scandite da momenti di silenzio, preghiera, lavoro e studio. Una formula di successo… ma come si può essere felici in questo modo? E il silenzio? Impossibile, morirei! È l’ultima cosa di cui ho bisogno in questo momento! Frasi come questa sono all’ordine del giorno. Chi ha fatto esperienza del silenzio sa però che ne abbiamo tanto bisogno. I partecipanti hanno vissuto per due giornate, l’ora et labora che caratterizza la vita dei monaci benedettini: dalla sveglia alle 05.25 del mattino alla Compieta della sera. In questa proposta, il labora è un laboratorio di comunicazione guidato da Seàn-Patrick Lovett direttore della sezione inglese della Radio Vaticana e docente alla Pontificia Università Gregoriana. Viviamo nel nuovo ambiente digitale e occorre chiedersi: siamo capaci di comunicazione autentica? Come cambia il nostro modo di relazionarci con noi stessi, gli altri e l’Altro? “A prima vista il silenzio ha uno scarso diritto di cittadinanza nel nostro mondo – dice l’Abate di Sorres il Rev.mo Padre Antonio Musi nella sua meditazione iniziale – e ancor meno ha diritto di cittadinanza nel mondo della comunicazione, di cui pare essere l’antitesi. Eppure mai come oggi l’uomo ha sentito la necessità del silenzio”. Forse sta proprio qui il successo di Ora et laboratorio: unire silenzio e comunicazione in un’unica esperienza. Anche quest’anno infatti, tutto esaurito e lista d’attesa di oltre venti persone.  Padre Bruno Masala, monaco addetto all’ospitalità: “Quarto anno di Ora et laboratorio. Cambiano solo i volti dei partecipanti (medici, infermieri, impiegati ma anche casalinghe, agricoltori) tutti interessati  a fare una due giorni speciale fatta di silenzio, preghiera e lavoro per imparare a comunicare ciò che si sa  e sopratutto ciò che si è. Giornate passate con gioia e con soddisfazione. Il Monastero diventa un luogo ideale per apprendere un altro modo di vivere la relazione con Dio, con gli altri e con se stessi”. Antonella Valeri, partecipante: “Guarigione interiore e amare incondizionatamente. Queste sono le parole che hanno concluso questa esperienza, parole che riecheggiano ancora nella mia anima. Se la fede è un dono, Ora et laboratorio è stato un piccolo miracolo, il miracolo della rinascita spirituale e della capacità di guardare dentro e fuori di noi. Entrando ricercavo la strada verso Libertà, trovarla è stato il miracolo più grande”.

La comunicazione non è un qualcosa per addetti ai lavori, ma è caratteristica fondante dell’essere persona. Siamo creati ad immagine e somiglianza di un Dio che è comunicazione.

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Ora et laboratorio 2013 è stato organizzato da MEDIANTE – associazione di promozione sociale, in collaborazione con Libreria Paoline di Cagliari e Sardegna Alternattiva.